
PRODUZIONE IN CORSO
PRESENTANO:
RAISSA: LO SGUARDO, IL CORPO, LA MENTE
un documentario di MASSIMO D'ALESSANDRO
Dopo il successo di pubblico e di critica ottenuto nel 2023 con il documentario "ECCO CHE COMINCIAMO A DIPINGER CON LA PIETRA" (regia di Massimo D'Alessandro), il PARCO ARCHEOLOGICO DI OSTIA ANTICA e la A.S.S.O. ETS hanno il piacere di annunciare un nuovo progetto di documentario sull'appassionante vita di RAISSA CALZA ... l'archeologa venuta da lontano...
La straordinaria vita di Raissa Gurevič Calza.
un percorso appassionante tra arte, rivoluzioni e archeologia.




IN COLLABORAZIONE CON:
in fase di definizione...
STAFF DI PRODUZIONE:
Coordinamento Scientifico: Marina Lo Blundo (Funzionario Archeologo Parco Archeologico di Ostia Antica)
Produzione Esecutiva: Mario Mazzoli, Maria Teresa Pilloni (A.S.S.O. ETS)
Sceneggiatura e Regia: Massimo D'Alessandro
Fotografia: Marco Vitelli
Durata prevista: 52 minuti
Lingua: italiano (sub inglese, francese, tedesco, spagnolo)
Data prevista di uscita: fine 2026

Dalle origini nobiliari nella Russia zarista alla ribellione contro il regime, Raissa ha vissuto momenti epici in un contesto storico complesso. Ha condiviso la sua esistenza con artisti, poeti, e grandi nomi dell'arte europea, da Luigi Pirandello a Giorgio De Chirico, il suo amore tormentato. La sua storia personale, segnata da passioni e lotte, rispecchia il battito del Novecento europeo.
Dopo la Rivoluzione d'Ottobre, Raissa si reinventa nel cuore del mondo intellettuale italiano, contribuendo alla cultura di Roma come ballerina, musa e poi archeologa. Ostia diventa la sua patria elettiva, dove con dedizione e tenacia lascia un segno indelebile nella ricerca archeologica, diventando una figura chiave nel panorama culturale italiano del dopoguerra.
Il coraggio e la forza di una donna che non si è mai fermata davanti alle difficoltà: dagli espropri dopo la rivoluzione alla rinascita a Ostia, dal divorzio a nuove conquiste personali e professionali. Un'odissea piena di arte, amore e scoperta.
Raissa Gurevič: una storia di resilienza e passione che ha ridefinito il modo di vivere la cultura e l'archeologia del XX secolo.
LE TRE VITE DI RAISSA

Nascita e Prima Infanzia: Raissa Gurevič nacque nel 1894 a Odessa da una famiglia ebrea di alta borghesia. Ricevette una formazione tipica delle ragazze benestanti della Russia zarista, con istitutrici straniere che le permisero di apprendere il tedesco e il francese.
Formazione e Adolescenza: Trascorse parte dell'infanzia in Polonia e ogni anno soggiornava a Sanremo per motivi di salute. Nel 1914 la famiglia si trasferì a Pietroburgo, dove Raissa frequentò una scuola prestigiosa e iniziò a coltivare l'interesse per l'arte e la danza.
Rivoluzione d'Ottobre e Trasferimenti: La Rivoluzione d'Ottobre cambiò la vita della famiglia, che si ritirò a Tervus, in Finlandia, fino alla morte della madre nel 1920. Successivamente, Raissa e la famiglia si trasferirono in Italia presso il mecenate Riccardo Gualino.

Primo Matrimonio e Vita Artistica: Raissa si trasferì con il marito Krol' a Berlino e poi a Roma, dove frequentò il circolo intellettuale di Olga Signorelli. Partecipò come ballerina in spettacoli teatrali, incontrando personalità come Luigi Pirandello. Durante questo periodo iniziò la sua relazione con Giorgio De Chirico.
Relazione con De Chirico e Vita a Parigi: Raissa si trasferì a Parigi con De Chirico, diventando la sua musa e modello. Si iscrisse all'École du Louvre, dove approfondì lo studio dell'arte antica, e visse un periodo di intensa felicità artistica fino alla fine della relazione con De Chirico nel 1931.

Ritorno in Italia e Lavoro a Ostia: Raissa tornò in Italia e iniziò a lavorare agli scavi archeologici di Ostia nel 1933, collaborando con Guido Calza. Nonostante le difficoltà legate alle leggi razziali, continuò a lavorare negli scavi e si specializzò nella scultura ostiense, diventando una figura di rilievo nel campo. Fondamentale il suo lavoro come fotografa oggi raccolto nelle migliaia di lastre fotografiche conservate presso l'Archivio di Ostia Antica
Anni Finali e Riconoscimenti: Dopo la morte di Guido Calza, Raissa continuò a lavorare a Ostia e ottenne importanti riconoscimenti per il suo contributo all'archeologia. Nel 1967 ricevette la Medaglia d'oro della Presidenza della Repubblica. Negli ultimi anni visse in una casa di riposo e morì nel 1979, venendo sepolta nel cimitero di Sant'Ercolano a Ostia antica.

Materiale disponibile su richiesta (infovideo@assonet.org):

PITCH-DECK del DOCUMENTARIO

Presentazione "LE TRE VITE DI RAISSA CALZA"

PODCAST a due voci sulla vita Di Raissa

